Le Fiamme Gialle di Ragusa hanno messo a segno un colpo significativo contro il traffico di stupefacenti, scoprendo una vasta piantagione di marijuana nascosta in località “Finocchiara” o “Menta”, nelle campagne di Santa Croce Camerina.
La Scoperta e la Portata dell’Operazione Illegale
L’operazione, scaturita da indagini approfondite, ha portato alla luce un’estesa area agricola di oltre 10.000 metri quadrati dedicata alla cultivation illecita di cannabis. All’interno delle serre, i militari hanno rinvenuto e sequestrato circa 7.000 piante di marijuana, giunte a uno stadio avanzato di fioritura e pronte per essere raccolte. Le stime preliminari indicano un peso complessivo di circa cinque tonnellate di sostanza stupefacente. Questo ingente quantitativo, una volta lavorato e immesso sul mercato clandestino, avrebbe potuto generare un giro d’affari stimato intorno ai 25 milioni di euro, con una potenziale produzione di oltre 3,5 milioni di dosi.
Un Impianto di Coltivazione Sofisticato
La piantagione non era improvvisata, ma dotata di un ingegnoso e ben strutturato sistema di irrigazione. Un pozzo, una pompa dedicata e un gruppo elettrogeno garantivano l’approvvigionamento idrico necessario per la crescita delle migliaia di piante. A rendere ancora più efficace il mimetismo, le coltivazioni di cannabis erano celate all’interno delle serre da una barriera di ortaggi ad alto fusto, rendendo difficile l’individuazione dall’esterno. Questo livello di organizzazione suggerisce una pianificazione meticolosa dietro l’illecita cultivation.
Identificati i Responsabili: Imprenditore e Gestore
L’indagine delle Fiamme Gialle ha rapidamente identificato i principali coinvolti. In manette è finito V.A., un imprenditore florovivaistico di 52 anni residente a Ragusa, amministratore di fatto di un’azienda del settore e proprietario di un terreno adiacente a quello della piantagione. A lui si contesta di aver affiancato alla sua attività legale la produzione di marijuana, considerata evidentemente più redditizia. La gestione diretta del fondo agricolo dove sorgeva la piantagione era invece affidata a O.C.R., un cittadino rumeno di 53 anni, formalmente intestatario del contratto di locazione del terreno. Sebbene V.A. sia stato arrestato a Catania il 31 gennaio, di ritorno da un volo da Bucarest, O.C.R. è attualmente ricercato dalle autorità.
Implicazioni e Proseguimento delle Indagini
Questo sequestro rappresenta uno dei più significativi interventi nella provincia di Ragusa contro la produzione su larga scala di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono per rintracciare O.C.R. e per accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone o organizzazioni nel traffico. Le autorità sottolineano come attività di questo tipo comportino rischi enormi e offrano alcuna prospettiva legale o un valido advice per un futuro sostenibile. L’operazione dimostra la costante attenzione delle Forze dell’Ordine nel contrastare la diffusione di droghe e nel colpire le reti criminali che traggono profitto da tali illeciti traffici. L’efficacia del blitz è stata rafforzata dall’osservazione e pedinamento che hanno permesso di ricostruire l’intera gestione della piantagione, confermando la complicità e il supporto specialistico fornito da entrambi gli indagati.

